laragazzaconlavitainunlibro:

Mi sentivo responsabile delle tue paure

tanto da farle diventare mie,

sentivo di dovermi prendere cura di qualcosa

io che non sapevo da che parte iniziare,

io che costruivo muri fragili

che con un soffio potevi abbatterli.

Aprivo le mani

e ti chiedevo di non aver paura,

ero per te una conchiglia

e tu eri per me

il mare.

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